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| - AMICI DELLA TORRE - V.le Umberto I Cortabbio di Primaluna (LC) | |||
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GIORNATA DELLA MEMORIA 27 - 28 -29 GENNAIO 2012

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AMICI DELLA TORRE L'Associazione Amici della Torre ha sede a Primaluna in Valsassina, di fronte alla suggestiva parete Fasana sul versante settentrionale della Grigna. Fondata nel lontano 1978 si occupa di conservare il patrimonio storico locale, valorizzare e divulgare la cultura nelle sue svariate forme: letteratura, storia, arte e costume, senza trascurare gli aspetti naturalistici e la salvaguardia del territorio... ![]() Marco Sampietro neo presidente dell'Associazione Amici della Torre di Primaluna Sampietro prende il posto di Selva alla presidenza degli 'Amici della Torre'TRATTO DA VALSASSINA NEWS Scritto da: Redazione Cultura - 10/06/2011 Cambio della guardia nell'Associazione Amici della Torre di Primaluna. Emozionato e sincero saluto dal consiglio direttivo a Flavio Selva che lascia. Giovedì, nel corso dell'assemblea annuale dell'associazione è stato eletto il nuovo consiglio direttivo che resterà in carica per i prossimi tre anni.Lascia dunque l'incarico che ha ricoperto per tantissimi anni Flavio Selva al suo posto arriva Marco Sampietro, anche lui membro attivo dell'associazione da parecchio tempo. Come vice presesidente ci sarà Rosalba Pensotti, mentre Franca Maroni sarà la segretaria.
Altri membri del consiglio sono: Lara Buzzoni, Luigi Galperti,
Eligio Manzoni e Giovanni Maroni.Altri membri del consiglio
sono: Lara Buzzoni, Luigi Galperti, Eligio Manzoni e Giovanni
Maroni. A fianco del consiglio direttivo opererà un gruppo di
lavoro che si occuperà delle pubbliche relazioni e dello
sviluppo di sito internet e profilo Facebook formato da Lorenzo
Greco e Rossana Pomi.
Un sincero e sentito ringraziamento a conclusione della serata
è stato espresso da tutti i soci presenti al presidente uscente Flavio
Selva per il
superbo lavoro svolto in questi anni.
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GIOVEDI' 16 FEBBRAIO ORE 20,45 Marco Sampietro e Paolo Gulisano presentano "I SANTI E LA MEDICINA" scarica la locandina (jpeg - 144kb)
segnaliamo:
VENERDI' 9 DICEMBRE 2011 ORE 20,45 PIETRO BUZZONI ha presentato "STORIE ANEDDOTI PERSONAGGI SULLE MONTAGNE DELLA VALSASSINA DALLA FINE '800 AI GIORNI NOSTRI" Pietro Buzzoni, Valsassinese di Introbio, alpinista e appassionato fotografo, è esperto conoscitore delle montagne valsassinesi e delle alpi in generale nonché cultore della storia alpinistica e della sua evoluzione, autore di 4 libri ( “Calcare d’autore” Bellavite editore 2007, “Il Gruppo dei Campelli” Colombo Editore 2009, “Lario Falesie” ed.Versante Sud 2011, e“Lario Pareti” ed.Versante Sud 2011), ha pubblicato inoltre diversi articoli sull'alpinismo su riviste specializzate Italiane (Alp, La Rivista della Montagna, Monte Bianco, Meridiani Montagne) ed Europee (Up European Climbing Report e Klettern) ed è collaboratore di svariati siti web dedicati al mondo della montagna e dell’ambiente alpino.SCARICA LA LOCANDINA (jpeg 500 kiloByte)
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| CONFERENZE SVOLTE | |
28 luglio 2011Ezio Meroni ''Angela, una storia d’amore nella guerra partigiana''Scritto da: contributo esterno - 31/07/2011 Un
buon successo di pubblico ha premiato la serata proposta il 28 luglio
dagli Amici della Torre presso la sede sociale a Cortabbio, dove Ezio
Meroni ha presentato il suo libro “Angela una storia d’amore nella
guerra partigiana”.
Insegnante di lettere di Cinisello Balsamo,l’autore incrocia di nuovo in
questa ultima fatica la sua “strada letteraria” con la nostra Valle, a
cui è legato affettivamente da anni e dove ormai ha moltissimi
amici. Questo nuovo romanzo prende spunto dalla testimonianza della
Signora Dina, 86enne di Cinisello che ha raccontato all’autore della sua
storia sentimentale con il quasi coetaneo Andrea, nata durante la
seconda guerra mondiale e continuata tra mille difficoltà dopo l’8
settembre durante la resistenza in Valsassina,
dove la nostra protagonista per amore diventa una staffetta partigiana e
prende il nome di battaglia di Angela,
mentre l’amato Andrea fra i nostri monti diventa Gilera. |
A Primaluna un mese d'agosto tra moto e giocattoliArticolo tratto da valsassinanews , Scritto da: Fernando Manzoni - 30/07/2011 Tornano a Primaluna i due eventi clou dell'estate del paese del centro Valle: si tratta di due mostre di carattere diverso ma entrambe molto apprezzate del pubblico non solo valsassinese. Si inizia il 12 agosto con la mostra degli Amici della Torre e si continua in palestra con l'esposizione di moto d'epoca.Dal 12 al 17 agosto, nei locali delle scuole elementari ci sarà la mostra culturale organizzata dagli Amici della Torre di Primaluna intitolata quest'anno "Giocando s'impara". Verranno presentati i diversi giochi e giocati utilizzati in altre epoche dai bambini e bambine valsassinesi con la novità di questa edizione che è l'apertura nei giorni 17 e 18 agosto di un laboratorio per bambini e ragazzi, a cura del Museo Etnografico dell'Alta Brianza di Camporeso di Galbiate intitolato "giocare con poco" in cui si potranno rivivere momenti del passato con giochi d'altri tempi.
La mostra verrà inaugurata venerdì
12 agosto alle
21 e rimarrà aperta da sabato 13 a mercoledì 17 agosto
dalle 16 alle 22.
Quasi in contemporanea, nei locali della palestra verrà
allestita un'altra esposizione, quella delle moto
d'epoca che giunge alla sua nona edizione; si tratta di
una delle più grandi mostre di moto di tutte le epoche e
rimarrà aperta dal
12 al 16 agosto dalle
10 alle 13 e dalle 16 alle 23.
Collegato a questo avvenimento, il 7 agosto ci sarà il
motoraduno con partenza per il giro turistico della
Valsassina e del Lago (Giro della Grigna) alle 10.30 del
mattino dalla piazza V° Alpini di Primaluna e rientro
per il pranzo presso il Cappello d'Alpino alle 12.30.
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| 27 MAGGIO 2011 Lorenzo Greco "vivere al limite" Vivere al limite, interessante conferenza naturalistica a Cortabbio
Scritto da: Fernando Manzoni - 28/05/2011 Di fronte ad una attenta e silenziosa platea che ha riempito la sede dell'Associazione Amici della Torre di Primaluna a Cortabbio, il naturalista Lorenzo Greco ha parlato della fauna oltre i 2000 metri sulle nostre montagne e delle condizioni di vita di mammiferi, anfibi, rettili e uccelli
Greco è
riuscito a trasmettere, grazie all'aiuto di fotografie e alla lettura da
qualche brano, l'idea della difficoltà che trovano alcuni animali per
adattarsi ad ambienti tanto belli quanto inospitali, spiegando al
dettaglio le abitudini di rettili, anfibi, mammiferi e uccelli. Ha
raccontato i suoi incontri in prima persona con alcuni esemplari come la vipera
berus o
l'ermellino,
consigliando ai presenti soprattutto il rispetto della natura e degli
animali, "L'emozione che provoca vedere un esemplare dal vivo nel suo
habitat è impagabile ma dobbiamo imparare a rispettarli osservandoli con
devozione senza intralciare la loro vita".
Tra le specie che più ammirazione hanno provocato al naturalista ci sono
i camosci, presenti
sulle nostre montagne ad alte quote, soprattutto nei monti del premanese
e a Balisio, "il camoscio possiamo definirlo l'atleta
delle Alpi,
grazie all'elevata concentrazione di globuli rossi, questo animale
riesce a sopravvivere nelle grandi alture e compiere una vita molto
agile, essendo capace addirittura di coprire un dislivello di mille
metri in soltanto quindici minuti". Lorenzo
Greco ha
spiegato le caratteristica del tipico ungulato della fauna alpina,
paragonandolo anche allo stambecco, altra
specie di ungulato presente nei monti valsassinesi.
Ammirazione e simpatica ha provocato la presentazione della marmotta, introdotta
nella Val
Biandinonegli
anni' 50. "La marmotta, fischia quando si sente minacciata, un fischio
se a provocare la sua paura si tratta di un'aquila, due se si tratta di
una volpe e molti fischi se a infastidire il più grande dei roditori
alpini è la presenza dell'uomo".
Lorenzo Greco ha illustrato il sistema di gallerie che questo mammifero
riesce a costruire, raccontando il letargo e le condizioni estreme nelle
quale vivono questi animali, che a fine autunno si richiudono nelle loro
tane pesando tra i 5 e i 6 chili per tornare all'esterno con un chilo e
mezzo di peso.
"Passeggiando per i monti questo inverno mi sono trovato di fronte un
esemplare di ermellino, la scena che i miei occhi hanno vissuto è stata
bellissima, il piccolo mammifero che saltelava e correva come giocando
per attirare la mia attenzione mi ha fatto riflettere, perchè chi ama la
natura sa convivere con essa". L'ermellino è
un altro degli animali che vivono in condizioni estreme oltre i duemila
metri e sono presenti nelle nostre montagne con la pelliccia bianca e la
punta della coda nera, presenti anche nei punti più alti dei monti
valsassinesi esemplari di arvicola
delle nevi, di lepre variabile, pernice bianca e piviere
tortolino. |
2 GIUGNO 2011
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| 31 MARZO 2011 Flavio Selva e Marco Sampietro "Garibaldi e garibaldini valsassinesi un generale, soldato con i suoi" Il presidente dell’Associazione Flavio Selva ha ripercorso i principali momenti della vita di Giuseppe Garibaldi attraverso la lettura di testimonianze dell’epoca e la proiezione di diapositive di disegni, fotografie e quadri fra cui spiccavano quelli realizzati dal famoso artista G. Induno, impareggiabile nel cogliere in maniera realistica la quotidianità della nascente Italia di quegli anni, sia fra i combattenti che nel popolo. A seguito dell’appassionato ritratto dell’eroe risorgimentale tratteggiato con sapienza da Flavio Selva il vice presidente dell’Associazione Marco Sampietro ha dato ampio spazio alle storie dei garibaldini valsassinesi, a cominciare da Tranquillo Baruffaldi nato nel 1839 a Barzio da famiglia di Cortenova che, dopo aver preso parte alla seconda guerra di indipendenza e alla battaglia di San Fermo, fu uno tra i mille della celebre spedizione,prendendo parte alle battaglie di Calatafimi e di Palermo - dove venne ferito. Dopo essere stato insignito con la medaglia al valor militare e una volta conclusa la sua carriera di soldato dei corpi garibaldini divenne notaio. A seguire è stato ricordato Sebastiano Cattaneo che nacque a Primaluna il 20 settembre del 1832 da Francesco e da Angela Combi;sposato con Carlotta Pini e di professione geometra ,morì il 17 settembre del 1911. Nel 1859 si era arruolato nei cacciatori delle Alpi nato per volere di Garibaldi e di Vittorio Emanuele II. Nelle guerre di indipendenza i Cacciatori Delle Alpi portarono a compimento missioni molto delicate sul campo di battaglia.Il Cattaneo prese parte alla Campagnad'Italia partecipando a diverse battaglie fra le quali citiamo quelle di Montebello e di Solferino;tutti i luoghi in cui combatté sono incisi sulla medaglia commemorativa della sua partecipazione alle guerre di indipendenza,proveniente dalla raccolta museale del comune di Primaluna ed esposta durante la serata con la sua uniforme da Cacciatore delle Alpi, il suo orologio da tasca Roskopf, la sua pipa con l'effigie di Garibaldi ed una sua foto-ricordo. Infine un doveroso ricordo tra gli altri di Stefano Bianchi, ferito a Bezzecca nel luglio del 1866, un Cattaneo di Introzzo, un Invernizzi di Baiedo, Natale Magni di Introbio (ferito a Porta Pia nel 1870),un Mazzoleni di Pasturo, un Pensa di Taceno, unPaolo Terzo di Primaluna e l'ing Eligio Rossi di Introbio.
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29 APRILE 2011 Massimo Prevideprato "Giulia e le altre, sante si nasce non si diventa" Lo scrittore Massimo Prevideprato, presentando il suo romanzo storico “La donna senza volto” (Ed. Labos, Morbegno, 2006), ha illustrato in maniera semplice e chiara, ma con dati alla mano, il fenomeno di quelle donne che, dal Cinquecento all’alba dell’Ottocento, hanno fatto credere di essere sante non perché facessero miracoli, quanto per l’eccezionalità delle loro abitudini di vita. Dalle misteriose vicende che hanno visto come protagonista Giulia nel romanzo sopracitato l’autore ha tratto spunto per raccontare alcune storie vere di quelle “finte sante” che hanno popolato la Lombardia e l’Europa nei secoli passati. Fra queste particolarmente significative sono le storie di Caterina di Berzo, Lucrezia Gambara e Marie Didier che qui ricordiamo brevemente. La prima, originaria di Poschiavo e vissuta nella prima metà del 1600, scappò dal suo paese natale per rifugiarsi in Valcamonica poiché accusata di stregoneria. Nella sua nuova patria, tuttavia, le cose non cambiarono, poiché le sue millantate doti taumaturgiche e di preveggenza le portarono all’inizio i favori di nobili e preti ma poi la fecero ben presto cadere in disgrazia; una volta scoperte le sue bugie venne infatti condannata a 10 anni di prigione a pane e acqua. Altra storia simile è quella di Lucrezia Gambara, vissuta in Val Brembana in epoca Napoleonica, visionaria e famosa per i suoi digiuni, si presentava come la Sposa di Gesù e alla fine pazza venne rinchiusa in una casa di cura. Infine, Marie Didier di Lione, vissuta negli anni precedenti alla rivoluzione francese, tessitrice pigra ed indolente divenne una “santa” poiché non mangiava e la sua pancia era incredibilmente gonfia; inoltre presentava delle presunte stimmate. Tuttavia dopo la sua morte (di cui fra l’altro lei stessa aveva previsto la data, ma in modo errato) un medico di nome Le Grange che esaminò il suo corpo, scoprì che la pancia gonfia non era altro che frutto di una pelle d’agnello imbottita e ben posizionata sul grembo e che le stimmate non erano autentiche. Grande apprezzamento del pubblico presente in sala per la proposta originale della serata: la speranza è di poter riavere l’autore nostro ospite per nuovi approfondimenti sul tema.
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IL 2011 CON GLI AMICI DELLA TORRE